Risale al 1970 il piano di restauro degli edifici, per recuperare la bellezza e il prestigio di cui aveva goduto in passato la tenuta, antico possedimento del Conte Domenico Bolani, procuratore in Friuli delle Serenissima Repubblica di Venezia nel 1556.
In quest’ottica, fu edificata una cantina dotata della più moderna tecnologia di produzione che permette all’enologo di conservare i profumi primari dell’uva, sempre nel rispetto della materia prima.
Nelle cantine storiche della Tenuta Ca’ Bolani avviene invece la fase di affinamento, per il quale vengono utilizzate sia le tradizionali botti in rovere di Slavonia da 60 Hl, sia le piccole botti in rovere francese da 225 litri.