Mi hanno insegnato che in un’ipotetica scala di valori da zero a dieci, dove zero è il minimo è dieci è il massimo, tutto dipende dalla materia prima.
Il Direttore Marco Rubino
"Credo fermamente che il buon vino si faccia in vigna, partendo dalla qualità del vitigno e dalle potenzialità del territorio. Un bravo enologo, se ha a dispozione un'uva ottima, deve essere capace di ottenere un ottimo vino." Marco Rabino.
Marco Rabino è nato a Moncalieri (Torino), nel 1959. Dopo un Diploma di Perito Agrario Specializzato in Viticoltura ed Enologia “Enotecnico” (conseguito nel 1979 presso l’Istituto Tecnico Agrario Statale “Umberto I di Alba), ottiene il Riconoscimento del Titolo di Enologo, rilasciato dal Ministero delle Politiche Agricole.
Dopo diverse esperienze nel settore della viticolura italiana, nel 1989 diventa Direttore di Produzione delle Cantine Florio di Marsala e vi rimarrà fino al 2005, anno in cui inizia la collaborazione con la Famiglia Zonin come Direttore della Tenuta Ca’ Bolani.
Marco Rabino è anche il Vicepresidente del Consorzio CO.VI.Q. (Consorzio Vini Qualità) del Friuli Venezia Giulia con incarico ministeriale per il controllo dei vini DOC di tutta la Provincia di Udine ed il Presidente del Consorzio Vini Friuli Aquileia Doc, ma tra le sue numerose cariche rientra anche quella di Componente del Consiglio Direttivo Assoenologi della sezione Friuli Venezia Giulia.
“Sembra una frase fatta ma anch’io sono solito ripetere che il buon vino si fa in vigna. Se un bravo enologo ha un’uva che vale otto sarà un grande enologo se otterrà un vino da otto, se ottiene un vino da sette e mezzo significa che ha sbagliato qualcosa”, il Direttore riassume così la sua filosofia enologica.
Credo che la componente più entusiasmante del mio lavoro di winemaker sia l’imprevedibilità, nel senso che ogni vendemmia è sempre diversa dalle altre, dal momento che ogni anno succede qualcosa di nuovo.
Il Direttore Marco Rabino